Djokovic, il campione simpatico adesso studia da antipatico

Come per l’aspirante fidanzato: il peggio che possa capitare all’aspirante campione è essere giudicato (anzitutto) simpatico. Novak Djokovic, per esempio, ancora fino all’altroieri passava alle cronache del tennis per essere uno simpatico. Anzi un simpaticissimo, aspirante campione. Da ieri le cronache risparmiano sulle sue qualifiche caratteriali e saltano direttamente alla conclusione, che il ventitreenne serbo è un campione.
1 FEB 11
Ultimo aggiornamento: 22:27 | 11 AGO 20
Immagine di Djokovic, il campione simpatico adesso studia da antipatico
Djokovic che imita Nadal e Maria Sharapova nei rispettivi tic in battuta: lui che si aggiusta dietro i bermuda e lei che si aggiusta i capelli dietro le orecchie. Djokovic che imita i grandi del recente passato. Djokovic che imita Fiorello agli Internazionali d’Italia a Roma, Djokovic che entra in campo a Parigi-Bercy travestito da Groucho Marx, Djokovic che canta e balla e che scherza con raccattapalle e cameraman. Il già ricco repertorio di gag del lungo e dinoccolato con la spaccata facile e con i capelli a spazzola, potrà essere ulteriormente arricchito e impreziosito. Magari con un numero inedito da esibire sul centrale di Wimbledon, al termine di una finale vittoriosa. Tra Nadal e Federer in Australia gode un terzo comodo, un professionista rilassato, un giovane spensierato. Fino a quando i suoi colleghi non lo troveranno irrispettoso, fatuo, insopportabilmente giulivo? Djokovic studia da aspirante antipatico. Mentre dà una ripassata a Andy Murray sul cemento, e un’altra al copione di quella nuova parodia, buona per la tv e per YouTube.